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Europee 2014: come funzionano

, di Anja Bošković

È un appuntamento che ricorre ogni cinque anni, quello di andare a votare per scegliere chi andrà a far parte del nuovo Parlamento europeo, l’istituzione che permette ai cittadini di esprimere i propri interessi a livello sovranazionale. Quest’anno, è stata introdotta una novità: la possibilità di scegliere il futuro Presidente della Commissione europea.

autori

  • Tesoriere della sezione GFE di Pescara, laureata in Lingue per la Comunicazione nell’Impresa e nelle Organizzazioni Internazionali presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.

Un po’ di storia

Le elezioni del Parlamento europeo sono state tenute per la prima volta nel 1979. Le elezioni si tengono a cadenza quinquennale e questa è l’ottava volta in cui i cittadini europei sono chiamati a decidere i propri candidati all’Europarlamento. In Italia verrà mantenuto il sistema di voto introdotto nel 1979 con la Legge elettorale per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo (deliberata poi col Provv. N. 18 del 24/01/1979). Sempre in Italia, nel 2009, è stata introdotta la soglia di sbarramento esplicita del 4% (oggetto di recente contestazione da parte del Tribunale di Venezia), il che significa che sono ammesse ai seggi solo le liste che hanno ottenuto, a livello nazionale, almeno il 4% dei voti.

Alcuni dati

Le elezioni europee 2014 si terranno dal 22 al 25 maggio in tutti i 28 stati membri. In Italia i comizi elettorali sono stati convocati per domenica 25 maggio, quando si eleggeranno i 73 membri italiani dell’Europarlamento e si avrà, inoltre, la possibilità di esprimere la propria preferenza per uno dei candidati alla Presidenza della Commissione. Potremo votare dalle 07:00 alle 23:00 e si potranno esprimere fino a 3 preferenze, di cui almeno 1 di sesso diverso (la Legge 65/2014, in vigore dal 24/04/2014, mira a rafforzare la parità di genere). Il collegio unico nazionale è composto, in Italia, da 5 circoscrizioni o distretti elettorali:
I – Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia);
II – Italia nord-orientale (Veneto, Trentino Alto-Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna);
III – Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio);
IV – Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria);
V – Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

La nomina del Presidente della Commissione europea è regolamentata dall’ Art.17 del Trattato di Maastricht. Quest’anno, invece, i principali partiti europei hanno deciso di proporre ciascuno un candidato alla presidenza, e quindi 5:

  • Partito Popolare Europeo – Jean-Claude Juncker
  • Verdi Europei-Alleanza Libera Europea – Maria Franziska “Ska” Keller e Joseph “José” Bové
  • Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici – Martin Schulz
  • Sinistra Unitaria Europea-Sinistra Verde Nordica – Alexis Tsipras
  • Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa – Guy Verhofstadt

L’importanza del voto

Qual è il compito del Presidente della Commissione europea? E che poteri ha il Parlamento europeo? Sono alcune delle domande alle quali è necessario saper rispondere per poter comprendere appieno l’importanza di andare a votare per le elezioni europee.

Il presidente della Commissione europea (legittimato dal Parlamento europeo) svolge mansioni di controllo politico della Commissione stessa (l’organo esecutivo dell’UE) e rappresenta l’UE a incontri come il G8 e partecipa a tutti i dibattiti legislativi europei.

Il Parlamento europeo è l’unico organo europeo eletto direttamente dai cittadini. Esso si occupa di discutere e approvare le normative europee (che influenzano la maggior parte delle politiche degli Stati membri) in collaborazione col Consiglio europeo tramite la “procedura legislativa ordinaria”; approvare o rifiutare le proposte di nomina per i membri della Commissione europea e il suo Presidente (come già ricordato); adottare il bilancio dell’Unione europea.

Andando a votare per eleggere i membri del Parlamento europeo, quindi, deciderete chi influenzerà la politica europea (e anche quella italiana) nel prossimo futuro. Non andando a votare, si lascerà decidere agli altri. La prossima occasione sarà tra 5 anni.

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P.S.

Foto di Niccolò Caranti (Opera propria) CC-BY-SA-3.0, attraverso Wikimedia Commons

Tuoi commenti

  • su 25 maggio 2014 a 15:37, di Jacopo Barbati In risposta a: Europee 2014: come funzionano

    Grazie per l’articolo.
    Il fatto stesso che non esista una legge elettorale comune, ma diversa di Paese in Paese, dovrebbe farci riflettere su quanto sia confusa la percezione del principio di sussidiarietà («le decisioni vanno prese al livello più consono») in questa UE.

    Saluti,
    Jacopo Barbati

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