Emergenza Rumeni

Un DL per l’espulsione dei cittadini comunitari per motivi di sicurezza

, di Jacopo Barbati, Michele Gruberio

Emergenza Rumeni

A seguito dell’episodio di violenza recentemente avvenuto a pochi passi dalla stazione romana di Tor di Quinto, dove nel pieno della notte un immigrato rumeno ha aggredito e ucciso una donna a fini di estorsione, il Governo italiano ha reagito accelerando l’approvazione del disegno di legge sull’espulsione dei cittadini comunitari per motivi di sicurezza.

Storia lunga

La logica conseguenza è stato lo sgombero, nella Capitale, di molti accampamenti occupati da gente di etnia rom, rimpatriati via autobus. Ma questa non è una cosa nuova: i cittadini, in maggior parte rumeni, di etnia rom sono da sempre visti di cattivo occhio dai cittadini italiani, che hanno in più occasioni richiesto lo sgombero dei campi nomadi. Il sentimento di preoccupazione nei loro confronti, essendo essi percepiti come una minaccia alla sicurezza pubblica, è di lunga data e largamente diffuso nella nostra penisola. Questi timori vengono purtroppo supportati dalle cifre: delle 11.000 persone arrestate in Italia nel 2007 (dati aggiornati a settembre), 5.000 sono di nazionalità rumena.

... il preludio di un nuovo rischio- Svizzera in Italia e in Europa ...

Si corre quindi un nuovo rischio-Svizzera, anche qui in Italia e non solo (ricordiamo che proprio in questi giorni il Parlamento britannico ha deciso di prorogare di ulteriori 12 mesi il limite all’immigrazione nel Regno Unito dei cittadini – comunitari – di Romania e Bulgaria): è fondamentale arginare il problema della criminalità ed evitare al contempo il sollevarsi di un sentimento popolare xenofobo.

... potrebbe essere la stessa diffidenza italiana a mettere all’angolo i cittadini stranieri ...

Ricordiamo dalla nostra storia passata, durante l’emigrazione europea negli Stati Uniti d’America. È un principio sociologico: una situazione irreale percepita però come reale dai suoi attori, si realizza tragicamente. In parole povere: se questo sentimento dilaga e diventa troppo pregnante, sarà la stessa diffidenza della popolazione italiana a mettere all’angolo i cittadini stranieri, che si troveranno costretti a reagire con le unghie e i denti, scatenando fenomeni di violenza organizzata in reti, sfruttamento, vendita di corpi, e molti altri fenomeni criminali di cui gli europei furono degni anticipatori negli States nei primi anni ’20, scatenando una uguale e contraria risposta di chi tali fenomeni è costretto a subirli, ignaro egli stesso di esserne creatore con il suo pregiudizio.

Doppia emergenza

Già, lo sforzo da profondere sarà quindi duplice. I rumeni sono i più numerosi stranieri in Italia e appare ovvio come non siano tutti dei delinquenti. E prima che i cittadini stranieri – rumeni e non – subiscano ripercussioni di carattere razzista, è necessario estirpare il problema alla radice, collaborando con le autorità dei Paesi di provenienza (in tal senso già è stato fatto qualcosa, in quanto il Governo italiano ha contattato il Primo Ministro romeno Călin Popescu Tăriceanu, che si è dimostrato disponibile) e prendendo provvedimenti efficienti ed efficaci – come ad esempio il rimpatrio – contro chi si macchi di crimini o chi non abbia una fonte di reddito legale.

... i pregiudizi sono uno dei mali peggiori della società ...

Ma ancor più fondamentale sarà calmare il sentimento popolare di diffidenza contro gli stranieri. La xenofobia non giova a nessuno. I pregiudizi sono uno dei mali peggiori della società.

Fonte dell’immagine: Dada.net

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