Il ruolo del Movimento Federalista Europeo

, di Matteo Roncarà

Il ruolo del Movimento Federalista Europeo

Molti dei giovani che si avvicinano al Movimento federalista europeo (MFE) osservano che, pur essendo un movimento politico, esso non si avvale dei consueti mezzi di lotta politica: il voto e la conquista del potere. Per questo molti simpatizzanti restano con la falsa impressione che il MFE non faccia veramente politica e che sia più efficace impegnarsi nella vita politica nazionale.

La fondazione del MFE segna in questo senso la nascita del federalismo organizzato, che diviene così forza politica...

Il progetto federalista assume, anche se solo potenzialmente, lo stesso carattere globale delle grandi trasformazioni storiche dell’Europa del XIX secolo: fornisce cioè agli uomini gli strumenti culturali per pensare il futuro in modo nuovo, come marcia verso l’emancipazione del genere umano. La fondazione del MFE segna in questo senso la nascita del federalismo organizzato, che diviene così forza politica: la “coscienza fattasi figura visibile” della necessità del superamento della divisione politica del genere umano in Stati nazionali sovrani e dell’elaborazione di nuovi modelli di società.

La prima e fondamentale conseguenza in termini organizzativi della specificità dell’obiettivo federalista, è la necessità di rendere sovranazionale la lotta politica: ne seguì la creazione di una propria organizzazione democratica a livello europeo.

Le correnti politiche liberali, democratiche e socialiste si sono invece cristallizzate in partiti nazionali, riflesso dell’accettazione passiva di un ordine internazionale ingiusto e violento, di cui non hanno saputo comprendere le cause e a cui non sanno proporre alternative. Ciò che, nell’ottica federalista, trova invece una chiara diagnosi e un’altrettanta chiara prognosi: il superamento dell’anarchia internazionale e della balance of power attraverso istituzioni comuni sopranazionali.

In questo senso occorre riflettere sul fatto che le idee sono potere. I federalisti, nella misura in cui sanno dare risposte concrete alle esigenze del controllo dell’economia e della sicurezza, guadagnano consensi nell’opinione pubblica e potere nei confronti della classe dirigente, inserendosi nel processo politico e, in una certa misura, orientandolo. È la natura della sua lotta che esclude la partecipazione dell’MFE alle elezioni politiche nazionali ed europee. Quello dell’unità europea è un problema ‘costituente’ e quindi realizzabile solo tramite strategie di unità popolare: le forze politiche democratiche devono divenire alleate, non concorrenti.

Il ruolo del MFE è, infatti, quello di mantenere vivo un nucleo federalista nelle istituzioni, di sensibilizzare il popolo e di mobilitarlo a sostegno di una strategia comune

Il ruolo del MFE è, infatti, quello di mantenere vivo un nucleo federalista nelle istituzioni, di sensibilizzare il popolo e di mobilitarlo a sostegno di una strategia comune. Inoltre, essendo lo scopo ultimo dei federalisti la pace, la lotta per l’unificazione europea assume il significato di un episodio di un progetto storico ben più vasto: unire l’Europa per unire il mondo, oltre il potere europeo e, se servirà, contro di esso. Il MFE rappresenta l’unico centro organizzato che può alimentare questa trasformazione federalistica dei partiti e della cultura politica. Il fatto che manchi del voto come strumento di lotta rappresenta sotto molti aspetti un fattore di debolezza, ma è certo un vantaggio sotto altri, non ultima la sua agilità e adattabilità alle circostanze imposte dalla lotta per l’unità europea.

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