Economia/Il sistema unico dei pagamenti

Un’altra rivoluzione europea in corso

Dalla fine del 2009 niente più confini per un bonifico o il pagamento di una bolletta in trentuno diversi paesi europei

, di Massimo Contri

Un'altra rivoluzione europea in corso

Le economie moderne sono basate su sistemi di pagamento veloci, efficienti e sicuri. I sistemi di pagamento attuali in Europa hanno costo elevato e bassa efficienza. La Commissione europea si è pertanto fissata l’obiettivo di creare un mercato unico dei pagamenti, istituendo un quadro comune finalizzato alla creazione di un’unica area di pagamento.

Regole comuni per i pagamenti

Dal 1992 il mercato unico è una delle colonne portanti dell’Unione europea e l’obiettivo della sua completa realizzazione rappresenta, senza dubbio, una delle sfide maggiori. L’obbiettivo del Single Euro Payment Area (SEPA) è quello di istituire un’area nella quale i cittadini e le aziende possano fare pagamenti internazionali semplicemente, in maniera sicura, efficiente ed economica al pari di quanto avviene nel loro stato. L’obbiettivo in sostanza è di eliminare le differenze che esistono oggi tra i pagamenti all’interno di uno stato e quelli all’esterno. Qualche giorno fa il Consiglio dei ministri dell’Economia dell’Unione Europea ha approvato le proposte della Commissione per la creazione di un’area unica di pagamenti.

SEPA l’obbiettivo è di eliminare le differenze che esistono tra i pagamenti all’interno di uno stato e quelli all’esterno

In sostanza, a partire dalla fine del 2009, nell’area che comprende tutta l’UE, varranno le stesse regole e le stesse modalità di effettuare i pagamenti. La direttiva prevede anche un’altra importantissima novità: la nascita di nuovi soggetti finanziari “non istituzionali” (società costituite ad hoc, supermercati ed altri soggetti qualificati come ad esempio le compagnie telefoniche) che daranno l’accesso ai servizi di pagamento a prezzi concorrenziali e presumibilmente più bassi di quelli attuali. Quindi, non solo i tempi delle operazioni saranno corti e certi per legge, ma sul mercato dei pagamenti potranno operare anche istituzioni sinora presenti solo a livello locale, come le catene di distribuzione o i gestori di telefonia mobile. A questi sarà ad ogni effetto concesso il “passaporto” di intermediari. In breve tempo, oltre che allo sportello bancario o alla Posta, potremmo pagare le bollette, l’affitto o le rate del mutuo anche al supermercato o con il telefono cellulare.

Non solo vantaggi per imprese e consumatori…

Grazie al suo impatto positivo e diretto sulla competitività del settore finanziario, il progetto SEPA migliorerà la competitività dell’economia nel suo insieme dando un contributo sostanziale alla realizzazione dell’Agenda di Lisbona, che si propone di fare dell’Europa l’area più dinamica e competitiva entro 2010.

migliorerà la competitività dell’economia nel suo insieme

Questa realizzazione è stata possibile grazie a due passaggi chiave. Il primo è stato l’introduzione delle famose “quattro libertà fondamentali” e cioè la libera circolazione delle persone, dei capitali, delle merci e dei servizi come previsto dall’Atto unico del 1986, mentre il secondo è rappresentato dall’introduzione dell’Euro, con l’avvio della terza fase della Unione economica e monetaria nel 1999. Ora, con la liberalizzazione dei servizi di pagamento, non è da trascurare l’effetto che la semplificazione e la riduzione dei costi dei pagamenti avrà sui consumi e sull’operatività sia degli individui che delle aziende. Infatti la capacità di poter compiere pagamenti internazionali in maniera del tutto trasparente all’utente è un’ulteriore passo verso la completa mobilità dei cittadini e dei beni in Europa. Oltre a questo la maggior efficienza e concorrenza consentiranno ai cittadini e alle imprese europee risparmi per diverse decine di miliardi di euro l’anno (c’è chi calcola risparmi ben più elevati, che possono anche superare i 300 miliardi di euro l’anno, pari cioè al 2-3% del prodotto lordo europeo, ossia il doppio o il triplo del bilancio dell’UE).

…ma anche innovazione tecnologica

la creazione di SEPA darebbe all’Europa un asset essenziale, unico al mondo

La proposta della Commissione era sul tavolo già da molto tempo ma la pressione delle banche e di alcuni governi nazionali aveva contrastato la sua approvazione. È chiaro come la mancanza di un governo europeo, sorretto da un rapporto di fiducia con il Parlamento europeo, abbia fatto perdere molto tempo e soldi ai cittadini. La via della realizzazione della strategia di Lisbona incontra moltissimi ostacoli perché il coordinamento di diverse politiche nazionali si sta rilevando molto meno efficiente di una vera politica europea.

Dietro questa magnifica innovazione portata dall’Europa vi sta ovviamente anche lo sviluppo di un’infrastruttura tecnologica che consentirà di supportare e gestire i processi di business e tutti gli strumenti di pagamento previsti da SEPA in maniera sicura ed efficiente. In un’Europa in cui convivono lingue, culture, tradizioni e monete differenti, questa piattaforma dovrà essere in grado di fornire un servizio multi-lingue e multi-moneta facilmente utilizzabile per i cittadini di ciascun stato europeo. È da notare infatti, che SEPA non riguarderà la sola Eurolandia: ad essa aderiranno i 27 Stati membri dell’UE, nonché Islanda, Norvegia, Lichtenstein e Svizzera. La creazione di una tale infrastruttura darebbe all’Europa un asset essenziale, unico al mondo; conoscenze che potranno essere spese in molti altri campi dell’innovazione tecnologica.

Per saperne di più:

SEPA - Today’s challenge - Collana Periscope qui

Tutto su SEPA qui

Fonte foto oddwick /Flickr

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