Lo spirito europeo

, di Matteo Manfredini

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Lo spirito europeo

Durante i miei 25 anni ho avuto, la possibilità e soprattutto la fortuna di viaggiare molto, ma piú che viaggiare ho avuto l’occasione di risiedere per un periodo di tempo più o meno lungo fuori dall’Italia e fuori dall’Europa. Mi é stato dato dunque il privilegio di cogliere aspetti della nostra società, del nostro modo di essere che difficilmente sarei riuscito a capire.

All’estero

Non molto tempo fa mi trovavo in Australia, a Sydney per la precisione, chi c’é stato sa di cosa sto parlando, un mondo che é completamente diverso, una cultura, una storia (breve) che ne fanno una nazione così diversa dalle nostre. Come da altri prima di me é stato detto : non c’è modo migliore per capire un popolo, una mentalitá che provare a studiarla e ad analizzarla tirandosene fuori. Sono sempre stato un convinto sostenitore della necessità di un’Europa Federale, ma per la prima volta, là, in Australia, esattamente dall’altra parte del mondo, mi sono sentito Europeo, molto prima che Italiano.

... tra Europa e mondo, quanti punti in comune ...

Era abitudine giornaliera uscire e studiare con altri ragazzi provenienti da tutta Europa, e mi stupivo nello scoprire ogni giorno quanti punti in comune avessimo, il modo di ragionare di interpretare le cose. Penso che sarà sicuramente capitato anche a voi di vivere, o di soggiornare, in Francia o in Germania ( solo per citare due Paesi ), e di sentirvi letteralmente come pesci fuor d’acqua. Di sentirvi stranieri, spaesati e a disagio.

Il coraggio di essere un cittadino globale

Questo é quello che bisogna combattere prima di ogni cosa, possiamo avere unità economica e magari anche politica, ma é lo spirito che fa grande una nazione, uno Stato Federale. Bisogna costruire questo spirito, é la sua mancanza che spesso frena e danneggia il progetto comunitario. Temo che le vecchie generazioni ovvero gli attuali leader pecchino in questo. Tranne rare eccezioni, il trend che io noto tra il nostro corpo politico é proprio questo. A parole possiamo costruire Nazioni, fermare guerre e quant’altro, ma spesso é la volontà che fa accadere le cose. Lo spirito Europeo sarà la chiave del domani, se le giovani generazioni, se le generazioni che devono ancora nascere saranno in grado di assorbire questo ideale la sfida sarà vinta.

Insegnare le lingue, non solo l’Inglese, ma LE lingue, non tutte ovviamente, ma questo é il primo passo; un servizio volontario OBBLIGATORIO, che preveda la permanenza all’estero per almeno un anno; lo studio della educazione civica Europea.

Ho avuto un incontro con le classi di prima e seconda di un istituto tecnico industriale poche settimane fa. Dovevo parlare della mia esperienza Australiana, ma dopo poco ho indirizzato il mio discorso sull’Europa. Ma la cosa più incredibile é che senza rendermene conto stavo dando informazioni pratiche su come spostarsi e viaggiare. Era davvero un mondo che non conoscevo, c’è ancora gente che non si fida di Ryanair perché costa troppo poco, c’è ancora gente che non é mai uscita dall’Italia. La sfida sta proprio qui, informare, educare, dare opportunità, ma sopratutto dare stimoli, fare capire che dopo la scuola un ragazzo od una ragazza non devono necessariamente cercare lavoro sotto casa, e che se non lo trovano sono a piedi!!!! Bisogna insegnar loro che un mondo molto più grande che vale la pena di essere esplorato.

... lo Spirito Europeo, pensate che potenziale ...

Lo Spirito Europeo, pensate che potenziale. Prima del 17 marzo 1861 non c’era uno spirito italiano (molti di voi si chiederanno se oggi c’è, ebbene penso che ci sia, anche se a volte non si vede), non c’era una lingua, l’Italia non era minimamente simile a quella che conosciamo oggi.

In quell’occasione la sfida è stata vinta grazie alla lungimiranza di alcuni politici, e nel primo dopo guerra è stata completata creando uno spirito comune e condiviso vero e proprio. Con un Mondo globalizzato, ed in continua evoluzione, la nostra generazione ha una grande responsabilitá e non puó permettersi di attendere e posticipare la creazione di uno Spirito Europeo ancora per molto.

Fonte dell’immagine:

«Europa: Trovi il Suo Modo e non diventi perduto!» da Vladimir Gutsulak, una delle 20 fotografie vincenti del progetto della JEF-Europa European Vibes

Tuoi commenti

  • su 27 novembre 2007 a 01:05, di Sergio Andres Gaiti In risposta a: Lo spirito europeo

    Lo Spirito Europeo e’ putroppo ancora oggi solo una sfida, quando la gente avra’ fiducia nella propria appartenenza e radici allora vedremo l’Europa nascere.

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